Pasqua di soddisfazioni

Quello appena trascorso è stato un weekend che rimarrà indelebile nella nostra memoria.

Venerdì siamo partiti alla volta del Dadamaino a Pieve a Nievole (PT), era la nostra prima volta in questo locale nuovo di zecca. Una volta arrivati nel pomeriggio, siamo stati accolti nel migliore dei modi da Cristiano, il proprietario, che con la fantastica parlantina toscana ci ha prima raccontato della nuova esperienza con questa sua nuova creatura e successivamente ci dato le direttive logistiche per noi vagabondi con gli strumenti in mano. Dopo aver fatto un bel soundcheck, ci siamo così fiondati nel ristorante convenzionato. Cristiano ci ha solo detto: “Andate all’Osteria (è così che si chiama il ristorante), vedrete che vi troverete bene…”. Noi con la solita paura di non dover sgarrare con le ordinazioni abbiamo chiesto cosa potevamo ordinare e la risposta è stata :”Quello che volete. Comunque non ti preoccupare, vedrai che uscirete soddisfatti…”. Arrivati all’Osteria veniamo fatti sedere accanto ad una coppia alla quale abbiamo rovinato la cena – ce ne scusiamo anche qui – per via del chiasso che siamo soliti produrre a tavola, ma si sa, siamo piccoli quindi facciamo ancora casino a tavola, quando diventeremo grandi saremo più composti. Iniziano ad arrivare portate esagerate di salumi toscani, bruschette, vino, primi la cui altezza dal piatto sfiorava i 20 cm e nel frattempo il titolare ci intimava di finire tutto con un tono inquietante che riusciva ad essere convincente.

Finito il dolce, caffè, ammazzacaffè e ammazzafegato, siamo rotolati fuori e dopo un breve riposo in albergo abbiamo raggiunto il locale. Il colpo d’occhio è stato quasi ansiogeno. All’ingresso si contavano 2200 persone e arrivare al camerino è stata un’impresa. Se tutti i locali fossero così pieni potremmo non affiggere più manifesti nelle città e pubblicare neppure gli eventi su Facebook (ricordiamo che Facebook è un marchio registrato da più di 8 anni e chiunque lo pronunci invano rischia da 6 a 8 mesi di insulti – spero che Zuckerberg non si arrabbi e ci faccia cancellare la parola Facebook dall’articolo). Il concerto è filato via liscio: gente che ballava sotto al palco, sui tavoli, ai lati del palco, insomma, ovunque c’era gente che si divertiva. Come al solito non possiamo non ringraziare quella pazza di Patrizia Di Massimo che è venuta da sola da Biella per sostenerci, stoica! Grazie anche agli amici che ci hanno raggiunti dal Piemonte, incredibili!!!

Finita la serata, dopo aver chiacchierato ancora con Cristiano, abbiamo caricato l’eXplosion Bus e siamo andati a dormire.

Dopo circa 30 minuti di sonno c’è stata la sorpresa: tutte le nostre stanze erano caratterizzate da una splendida porta finestra in vetro ricoperta solo da una graziosa tenda trasparente che non solo faceva passare i raggi solari bensì li amplificava con un effetto prisma direttamente all’altezza dei cuscini dei nostri letti. Dopo poche ore di sonno ci siamo così alzati e tutti belli abbronzati e con le facce gonfie come un Tango abbiamo cercato un ristorantino a Montecatini Alta. Dopo pochi km di viaggio ci siamo ritrovati di fronte ad una piazza da cartolina tutta italiana: una miriade di ristoranti e botteghe si affacciavano sulla piazza completamente soleggiata. Abbiamo optato per il ristorante con meno attesa e ci siamo gustati una bella ribollita baciati dal sole, giusto per rifinire l’abbronzatura consolidata poche ore prima in albergo.

Dopo aver finito il pranzo ed esserci assicurati qualche prodotto tipico (bottiglie d’olio toscano, miele artigianale, ecc…), tutto naturalmente rubato (scherzo, anche se avremmo potuto perché la tipa della bottega era uccel di bosco), siamo partiti verso Forte de Marmi.

Giunti al nostro albergo di fortuna – si sa che nel weekend di Pasqua è molto complicato trovare una stanza per una persona, figuriamoci per 5 – molto spartano ma molto simpatico, ci siamo dati una rinfrescata e siamo andati alla Capannina per preparare il palco e fare i suoni. È curioso ormai entrare in questo mitico locale senza neppure dover chiedere permesso, dopo due anni di appuntamenti a scadenza mensile, riusciamo ad entrare alle 5 del pomeriggio senza essere scambiati per ladri.

Facciamo quel che dobbiamo fare e dopo una veloce cena scappiamo a recuperare le ore di sonno perse a causa del solleone della mattinata appena trascorsa.

Una veloce doccia e siamo già in Capannina. Un saluto agli amici che sono venuti a sostenerci (grazie per tutti questi km!), ci prepariamo da gara, dato che alla Capannina è richiesto un abbigliamento consono alla storia del locale e via con il concerto.

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Finita la serata accade l’incredibile.

Il direttore artistico prima (Ciao Riccardoooo!!!) ed il titolare in persona poi richiedono il concerto degli eXplosion non più una sola volta al mese, bensì DUE!

Noi siamo increduli… Il locale più prestigioso d’Italia che ci chiede di suonare due volte al mese da qui in poi. A noi, un gruppo che ha preparato uno show in fretta e furia nel giro di 30 giorni e che lo sta perfezionando solo da 4 mesi a cui viene richiesta una responsabilità del genere… Inutile dirvi la soddisfazione. Dallo scorso ottobre stiamo lavorando come muli per non fare passi falsi, per far sì che i locali siano sempre pieni, per non sbagliare una virgola prima, durante e dopo i concerti. Sentirsi avanzare una richiesta simile vale più d’ogni altra cosa. Significa che stiamo facendo bene con le nostre gambe e che il pubblico e gli addetti ai lavori lo stanno percependo.

Gasati dalla notizia facciamo l’alba, dormiamo di nuovo due ore e partiamo verso Rosignano Marittima dove ci aspetta un tavolo al Piccinino, un meraviglioso ristorante gestito da Lisa, una cara amica di Bat. Appena entrati si respira tutta la filosofia del posto: arredamento semplice ma ricercato, piatti che passano sotto ai nostri occhi che sembrano delle sculture fatte con amore e la solita simpatia toscana degli inservienti che si fanno in quattro tra i commensali. Ordiniamo avidamente un Vermentino ligure prima e due bottiglie di Chardonnay siciliano poi per accompagnare dei primi e dei secondi da urlo, anzi no, da orgasmo, anzi no, da orgasmo con urlo e graffi. Finito il pranzo (memorabile) rimaniamo a chiacchierare con Lisa e i suoi bellissimi bambini Fiamma, Sole e Brando e quando dico bellissimi è perché sono proprio bellissimi, tipo i bambini delle pubblicità. Il più piccolo, Brando, ha sei anni ed è una potenza della natura. Ci spara subito una serie di racconti di scherzi telefonici fatti con la complicità del fratello e la sorella da star male, ma roba pesante e prima di congedarci ci regala ancora una barzelletta che farebbe arrossire Rocco Siffredi. Goliardia totale.

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Rigenerati dalla migliore delle compagnie possibili e dalle migliori pietanze mai assaggiate, usciamo dal Piccinino e facciamo due passi in spiaggia. Sarà per le tre bottiglie di vino, per gli amari o semplicemente per il buon umore tipico di noi adolescenti, scattano una serie di cazzate di cui una immortalata in video da Elisa e pubblicata su Facebook (che ricordiamo sempre essere un marchio registrato e con una storia lunga 10 anni e che il suo uso finora è stato tollerato ma che d’ora non si permetterà più a nessuno, soprattutto agli ex dipendenti dell’azienda, di farne un uso promozionale senza permesso, pena una serie di messaggi indelicati con il disegno del gufo).

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Belli avvinazzati come camionisti dell’Est in pausa pranzo che poi imbeccano l’autostrada contromano, facciamo ritorno a Forte dei Marmi per un veloce check per la seconda serata alla Capannina. Messo a posto qualche elemento sonoro e scenografico e dopo aver spizzicato qualcosa per non arrivare affamati all’ora dell’esibizione (alla Capannina si inizia a suonare alle 1.45 del mattino), ritorniamo a smaltire la mangiata e la bevuta in albergo. Una volta ridestati e rinfrescati nei bagni dei corridoi dell’hotel (eravamo senza bagno in camera, è stato come ritornare ragazzini nei viaggi super low cost ), ci fiondiamo nei camerini del mitico locale della Versilia. Ad attenderci una sorpresa: scopriamo che durante il nostro concerto con noi sul palco ci saranno anche 4 ballerine brasiliane delle quali la più bassa è 1 e 85, così da farci figurare bene sul palco e soprattutto nello spogliatoio… Scambi di battute tra noi sulla situazione. Ci rivestiamo elegantissimi e saliamo per la seconda sera consecutiva sul prestigioso palco della Capannina ed è il delirio. Ormai il pubblico, come se ci conoscesse, va in delirio dalle primissime note. Questa volta la clientela è un po’ più grandicella ma nonostante ciò sono ancora più gasati. L’esibizione va talmente bene che il direttore artistico sale sul palco a metà e ci chiede di andare avanti 20 minuti in più. Bat, tra un solo e l’altro,  fa una veronica verso il Mac e programma i suoni necessari affinché si possa proseguire. Il pubblico è caldissimo, sembrano tutti lì per noi. In un tumulto di bellissime sensazioni finisce anche questa seconda serata alla Capannina.

Neppure mettiamo piede giù dal palco è questa volta il direttore artistico si fionda verso di noi intimandoci di trovare il modo di essere due volte al mese alla Capannina, perché ai piani alti vogliono assolutamente che sia così. Noi, con gli occhi illuminati dallo stupore e dalla soddisfazione, spieghiamo che potremo farlo solo dalla prossima stagione e che non  abbiamo più sabati disponibili fino ad ottobre, ma che per il futuro sarà un onore essere ospiti due volte al mese del locale più famoso d’Italia.

Ci ripigliamo, smontiamo, carichiamo l’eXplosion Bus, tappa immancabile alla panineria ambulante della “nostra fan”  Ilaria e torniamo pieni di serotonina all’albergo simpatico.

Se c’è quindi una parola che racchiude il nostro stato d’animo dopo questo weekend tutto toscano è “soddisfazione”.

Raccogliere i frutti di tanta fatica è straordinario e se lo si fa con le persone giuste è qualcosa di indescrivibile. Non è più lavoro, diventa un progetto, anzi una creatura. Si passa da essere colleghi ad amici e si rema tutti verso una direzione, ognuno con la stessa energia e gli stessi obbiettivi.

Ora dateci due giorni che ci riprendiamo dalla sbornia e poi ci rivediamo venerdì al Crazy Bull di Genova e sabato grande ritorno in Friuli, alla Festa del Vino di San Cassiano di Brugnera (PN)!

4 Comments

  • Mirko

    3/30/2016

    Racconti che fanno divertire quasi come se fossi stato lì con voi! :
    <3

  • Monica Menghi

    3/30/2016

    Ragazzi che dire?!…siete una fonte di sorpresa continua, in voi rivedo i sogni che ho un pochino perso…per strada forse o sono rimasti con la me persa…ad ogni modo , questo è per dirVi che ogni volta che vi vedo sul palco mi sento ringiovanire , fuori e dentro , spero la vostra forza, bravura, il vostro immenso talento vi portino a realizzare questi ed altri sogni perchè per quel poco che so di voi…ve lo meritate e non è da tutti; vedo in voi la voglia di fare sempre, la vicinanza ai vostri fans è la dimostrazione della Grandezza che solo gli umili sanno avere…insomma …mi fate credere ancora alle favole, un bacione ed un abbraccio grande
    vi voglio bene

  • angh

    3/30/2016

    Ma come faremmo senza di voi?

  • uber fabris

    3/31/2016

    …. all’inizio avevate qualche dubbio ? io conoscendovi non ne avevo neppure uno. un abbraccione Uber

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